L’India affronta una carenza di sacchi di juta per il prossimo raccolto di riso
India, principale produttore mondiale di sacchi di juta, si trova attualmente ad affrontare una preoccupante carenza di questo materiale essenziale per l’imballaggio agricolo, soprattutto in vista dell’imminente raccolto di riso.
Si stima un deficit di circa 350.000 balle, pari a circa 175 milioni di sacchi di juta necessari per l’imballaggio di riso e grano. L’industria della juta ha indicato il Governo come responsabile di questa situazione, denunciando una mancanza di pianificazione e una scarsa previsione nella produzione e nell’approvvigionamento.
Un’industria sotto pressione
Secondo gli esperti del settore, la produzione di quest’anno si aggirerà intorno a 1,25 milioni di sacchi, una cifra insufficiente a coprire la domanda nazionale. Ciò genera incertezza sia nell’industria della juta sia nel settore agricolo, che necessita di soluzioni rapide per garantire la logistica della prossima campagna di raccolta.
Una legge ecologica che potrebbe essere modificata
Dagli anni Ottanta, l’India dispone di una legge che obbliga a imballare riso e grano in sacchi di juta, con il duplice obiettivo di sostenere l’industria locale e proteggere l’ambiente dall’uso massiccio della plastica. Questa normativa consente che solo un massimo del 20% del raccolto venga imballato in plastica, e unicamente in caso di scarsità di juta.
Di fronte alla situazione attuale, funzionari governativi hanno autorizzato temporaneamente l’uso di sacchi di plastica per soddisfare i requisiti di imballaggio, il che potrebbe aprire la strada a una futura modifica della legge vigente.
La juta: più di un sacco, una necessità ambientale
Oltre all’impatto economico, questa crisi pone un rischio ambientale significativo. Sostituire i sacchi di juta con la plastica comporta un passo indietro in termini di sostenibilità, soprattutto in un Paese che è stato un modello nell’uso su larga scala di fibre vegetali biodegradabili.
Da Deyute, continuiamo a difendere l’uso della juta come soluzione ecologica, funzionale e necessaria per il presente e il futuro dell’imballaggio agricolo. Scegliere questa fibra naturale significa scegliere un pianeta più sano.
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